• Claudia

La tecnica Metamorfica e il Canto Carnatico

Aggiornato il: feb 7

La mia insegnante, Simona Tarasconi, descrive così le dinamiche della Tecnica Metamorfica, messa a punto dal naturopata Robert St. John negli anni '50, e che è stata anche chiamata "Terapia Prenatale".


"Lungo il riflesso della spina dorsale posto nel piede (e nelle corrispondenti aree di mani e testa) è "inscritta" la gestazione dell'essere umano, il periodo prenatale, arco di tempo in cui noi non solo sviluppiamo la nostra conformazione, il corpo, ma poniamo anche le basi di tutti gli altri aspetti che caratterizzeranno la nostra “unicità”: l’assetto mentale, emotivo, psicologico ed energetico.

Trattare con un lieve e mirato sfioramento piede, mani e testa, lungo le zone riflesse relative alla gestazione, consente lo sblocco di tensioni e difficoltà sperimentate nel periodo prenatale, permettendo alla forza vitale, alle risorse naturali di autoguarigione, di fluire pienamente e senza intoppi.

Si attiva così, dolcemente, un processo di trasformazione, utile per integrare le varie parti di sè, sciogliere nodi e favorire lo sviluppo armonioso della propria personalità."


Quella del Canto Carnatico è un'antica pratica indiana di modulazione di suoni mediante il respiro ed è nata per aiutare le mamme durante il parto a rilassarsi, a sfogare la paura e l'ansia, ad allentare la tensione e a permettere loro di entrare in contatto con il bambino, che a sua volta si sente cullato dalle vibrazioni di questi vocalizzi.

Utilizzando questo metodo in combinazione con la Tecnica Metamorfica e le apposite meditazioni noi possiamo tornare a sentirci immediatamente nel grembo in una condizione ovattata e creare così i presupposti di un terreno fertile per la risoluzione delle eventuali esperienze difficili avvenute in quei momenti che ci hanno influenzati, dal momento del nostro concepimento fino alla prima infanzia e dei quali risentiamo ancora l'eco.

Si sa che il modo in cui siamo venuti al mondo può dire tanto sulla nostra personalità, ma ci sono altri elementi, come la presenza di un gemello celeste o le eredità del nostro albero genealogico che compartecipano nella creazione di ogni sfumatura della tavolozza che delinea i nostri colori individuali.

E' consigliato ripetere a cadenza settimanale questa modalità apparentemente fin troppo semplice di affrontare le difficoltà del nostro primo periodo di vita sulla Terra, tuttavia essa si dimostra sovente risolutiva anche nel tempo di una sola seduta.




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