Aggiornamento: 3 apr
Curiosi di sapere "A che titolo parlo di tutto cio' dal 2019"? Eccovi un breve escursus.
Molto tempo dopo la fine delle scuole superiori ho intrapreso gli studi presso l'Università di Psicologia di Parma e mi sono orientata nel frattempo verso un approccio alla persona che la prende in considerazione in modo completo.
Questo si è rivelato nel tempo uno sviluppo naturale della mia ricchezza interiore e si è manifestato solo ascoltandomi e seguendo il flusso degli eventi e degli incontri.
A 29 anni ho sperimentato l'ipnosi da un medico, qualche anno più tardi arricchita dall'intervento delle mie Guide invisibili. Ho fatto volontariato presso un circolo della zona per costruire un pozzo d'acqua in Africa e una ludoteca per bambini di strada in Brasile, inventando creazioni, realizzando i manifesti e reclutando un gruppo di amici alle bancarelle.
Nel 2008, in seguito a un timore relativo alla mia salute, rivelatosi poi infondato ma influenzato dai metodi meccanicistici e dalle tempistiche bibliche di analisi della medicina allopatica, ipocondria benedetta col senno di poi, ho conosciuto il professore Cesare Boni. Questo in occasione del suo seminario "Dove va l'anima dopo la morte", a Montecchio Emilia, nostro paese limitrofo. Con lui ho iniziato a meditare, fra le altre cose.
Cesare è tuttora, coi suoi filmati e i suoi libri, maestro di vita e di amore al quale sarò sempre riconoscente, così come sarò sempre grata di avere incontrato e collaborato con l'indimenticabile e dolce Kiki, sua moglie, che lo ha raggiunto oltre il Velo da pochi mesi.
In quell'anno ho conseguito anche l'attivazione del Reiki Usui di primo livello.
Successivamente, piano piano si sono risvegliate in me memorie di esperienze avute da bambina con i nostri fratelli di Luce galattici e ricordi assopiti del periodo prenatale che mi riconnettevano alla mia anima, che aspettava paziente ma smaniosa che l'ascoltassi e mi fidassi ciecamente del mio Se superiore.
In realtà, già la ribellione rabbiosa che ebbi ai tempi della scuola che non avevo scelto, quella dell'istituto tecnico commerciale, era il tentativo della mia anima di farmi sentire viva e di seguire la mia strada, che era anche la sua.
In quel periodo scolastico la mia anima e la mia bambina interiore si sentivano a loro agio solo quando mi interessavo alle materie umanistiche, nelle quali mi esprimevo con passione.
Se provavo a immaginare il mio futuro in lavori impiegatizi mi vedevo come un fiore che appassiva.
Ero molto incline alla spiritualità già da bimba.
Mi piaceva molto anche organizzare feste nel mio giardino e vi partecipavano tante mie coetanee. Inventavo sempre giochi di società e da tavolo in quelle occasioni.
Nel periodo della prima media giocavo a pallavolo oppure scrivevo e illustravo romanzi ambientati nel 1700 che solo io avrei letto, tanto per fomentare miei prosciuttifici sugli occhi.
In seconda superiore, quando non suonavo la batteria (e l'insegnante di musica aveva voluto aggiungere la tromba come strumento del corso) andavo a cercare nei mercatini autori che non facevano parte del programma scolastico, come Nietzche e Fromm. Mi distoglievano dalla noia e dalla superficialità delle comunicazioni che i mass media rivolgevano ai ragazzi. Mi rilassavo con il training autogeno.
Era il periodo delle letterine. Io e gli amici più intimi ci scambiavamo sfoghi epistolari in cui esprimevamo meglio la nostra interiorità. Generalmente la lunghezza del testo era indirettamente proporzionale a quella del tragitto che poi percorrevamo, a piedi o in bicicletta, per infilare la busta nella cassetta della posta e all'assiduità della nostra frequentazione col lettore.
In classe, durante le interrogazioni dei miei compagni di ragioneria disegnavo in ritratti a matita delle fotomodelle delle riviste femmili che acquistavo.
Ricordo che nei temi scolastici mi prendevo la briga di analizzare ogni volta la psicologia dei personaggi della narrativa e degli autori e a volte ero talmente connessa che captavo, nell'intelligenza del campo, il titolo del tema che avrei scelto fra quelli che la professoressa ci avrebbe assegnati il giorno successivo, e mentalmente mi preparavo il discorso in brutta copia. Andava sempre bene.
Magie che chi non prova stenta a credere, ma che fanno parte della spontanea natura dell'essere umano.
Nel frattempo passai al pianoforte e alla grafologia grazie alla madre del mio migliore amico.
Inizialmente ho lavorato come educatrice privata per il mio Comune.
Ho cercato poi e frequentato corsi di grafica pubblicitaria analogica e digitale, perchè appunto anche creare mi faceva sentire piena di vita.
Ho seguito anche un corso per diventare tecnica del web, promosso dal CIS, vale a dire per realizzare siti internet e cartoni animati. Da 25 anni realizzo in autonomia i miei manifesti, i miei video e i miei ritocchi delle foto e ovviamente, anche questo sito è un mio passatempo.
Ho fatto un po' di gavetta in qualche studio grafico e per uno di questi ho ideato, in mezzo ai vari progetti, il marchio distintivo della rassegna "Restate" di Reggio Emilia con la RE ⁹. L'evento si svolge ancora puntualmente, come da tradizione. Non ho avuto la conferma se sia stato proprio il mio disegno ad essere stato approvato o se qualcun altro abbia avuto la stessa idea perchè ho cambiato lavoro prima ma presumo di sì.
Non sono fatta, tuttavia, per lavorare alle dipendenze e intraprendere la libera professione sarebbe stato comunque inevitabile, prima o poi.
Nel 2007 ho imparato a ballare il tango argentino da una delle mie migliori amiche e da campioni italiani.
Nel 2012 ho ripreso la mia passione dell'organizzazione di eventi. La celebre soprano Renata Tebaldi era una persona di famiglia e mio padre la nominava spesso.
Ho voluto rendere così omaggio a entrambi per la Festa del papà ideando uno spettacolo di musica lirica, pittura, scultura, recitazione, poesia dedicato al ricordo di lei con artisti di fama internazionale.
Non erano previste repliche e invece è poi stato ripetuto per 6 anni.
Dal 2013 al 2020 sono stata caregiver dela mia nonna materna e del mio papà. Anche in quel periodo si sono verificate splendide manifestazioni di interazione con le dimensioni più alte.
Nel 2017 è ricominciata la mia ricerca più approfondita, teorica e pratica, di tutto ciò che riguardasse l'invisibile e la Fede.
Ho scoperto su Youtube tante persone che sapevo prima o poi avrei conosciuto. Ho collaborato all'organizzazione della conferenza "L'anima degli animali".
Entusiasta per essere stata una ricevente dal 2008, appena ho avuto la notizia di una formazione in Biodinamica Cranosacrale (disciplina derivante dalla scuola osteopatica ma meno invasiva... vedi capitolo dedicato) vicino a casa, fornita dall'A.I.Bi.C., mi sono iscritta e completarla mi ha permesso di avviare finalmente la mia attività con partita iva.
Intanto, il master Marco Maranini ha ritenuto avessi fatto abbastanza esperienza e meritassi altri simboli del secondo e ultimo livello Reiki Usui.
E' arrivato poi l'attestato dell'Angel Color Coaching certificato da Elisa Munari, che ha suggellato un'esperienza luminosa di collaborazione coi nostri fratelli maggiori, i quali mi hanno considerata degna di fiducia e mi hanno in seguito regalato esperienze straordinarie.
Si sono aggiunti, li elenco in ordine sparso, i riconoscimenti: di parapsicologia rilasciato da Slavy Gehring, quelli di quasi tutti i corsi tenuti da Chantal Dejean, quello di radioestesia di Mirto Ferrandino, di cristalloterapia di Federico Cella, l'attivazione Light of Lemuria di Paola Puggioni, la certificazione del protocollo di Raymon Grace di Paola Setti, i passaggi delle segnature da parte di Patrizia Elena Capodicasa, che mi aveva già istruita all'uso delle bacchette e iniziata ai trattamenti di René Mey nel 2015, fino ai più recenti di Attivazione della Deprogrammazione degli Autosabotaggi, concesso da Erika Zacchello, di Kinesiologia della scuola Discipline Olistiche e di Psicologia Olistica del Gruppo Esneca. Sulle pareti mostro solo quelli che mi hanno emozionata di più. Ho poi depositato il marchio C. di Creatrice Olistica per il mio shop on line.
La mia necessità di ricordare e capire mi ha resa automaticamente un ponte per tutte le persone che vogliono aumentare la propria consapevolezza. Del resto è doveroso condividere. Per lo Tzolkin inevitabile: sono un'allacciatrice di mondi.
La voglia di ricordare la conoscenza della conoscenza, come la chiamava Cesare, non mi abbandonerà mai, anche se posso dichiarare, dopo tanto vagare fra fratelli che si impegnano per il Risveglio, che centrandoci sentiamo sempre più chiara la certezza che la saggezza e il ricordo di ciò che siamo e lo svelamento della Verità sull'esistenza sono dentro di noi, quando siamo sintonizzati con la Fonte e con l'Amore.
In quanto a tutti i personaggi che hanno creato qualche ostacolo, sono rappresentazioni, appunto solo persone, solo maschere, se vogliamo considerare l'etimologia, di esseri infiniti con cui abbiamo stipulato l'accordo, prima di nascere, secondo il quale si sarebbero attirati tutto il nostro disappunto, come minimo, allo scopo di farci evolvere, anche se ancora non lo ricordiamo, nè noi nè loro secondo la rinomata legge dello specchio. Scegliamo noi stessi, dopo avere fatto pace con le nostre parti riflesse.
To be continued...









